MECMedio Oriente
Chiese
Cristiani in Medio Oriente

Comunità e luogo

Comunità cristiane migranti

I cristiani migranti portano numerose lingue e tradizioni ecclesiali in Medio Oriente, soprattutto nel Golfo, dove le congregazioni riuniscono persone di molti paesi. Parrocchie cattoliche e chiese anglicane sono tra le comunità al servizio di questa diversità; la migrazione descrive una circostanza di vita, non una confessione, e la fotografia di una parrocchia ne rappresenta soltanto una parte.

La chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha, fotografata nel marzo 2008 prima dell’apertura.
La chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha, fotografata nel marzo 2008 prima dell’apertura.omar_chatriwala · CC BY 2.0

Queste comunità sono legate dalla tradizione ecclesiale, dalla lingua, dalla cultura, dalla terra d’origine o dalla migrazione. Le identità si sovrappongono: un cristiano palestinese può anche essere cittadino israeliano e appartenere a una Chiesa ortodossa, cattolica o protestante. È un’introduzione a questa diversità, non un elenco completo né una suddivisione della popolazione in gruppi separati.

Radici storiche

Molte congregazioni attuali del Golfo sono cresciute attraverso la moderna migrazione per lavoro, sebbene le loro storie istituzionali risalgano anche a epoche precedenti. La missione cattolica in Arabia iniziò ad Aden nel 1840 e la sua sede episcopale si trasferì ad Abu Dhabi nel 1974. Lo sviluppo legato al petrolio ampliò la popolazione cattolica multiculturale; questa è la storia di una Chiesa, non una data di fondazione comune a tutti i cristiani migranti.

Apostolic Vicariate of Southern Arabia · Origins and presenceAnglican Alliance and Mission to Seafarers · Safe Migration into the Gulf

Culto, lingue e tradizioni

Il culto multilingue è parte concreta della vita parrocchiale: il vicariato dell’Arabia meridionale documenta Messe e catechismo in varie lingue, tra cui inglese, arabo, tagalog e malayalam. I cattolici portano anche diversi riti orientali e latini. Le congregazioni anglicane e altre comunità hanno le proprie tradizioni; condividere circostanze migratorie non crea quindi una liturgia unica né cancella le differenze confessionali.

UAE papal visit 2019 · Multilingual Catholic communitiesApostolic Vicariate of Southern Arabia · Origins and presenceAnglican Communion · Liturgy and worship

Vita nella regione e nella diaspora

Le Chiese possono offrire un senso di appartenenza mentre le persone mantengono legami familiari e culturali oltre i confini. Una consultazione ecumenica svoltasi a Dubai nel gennaio 2020 collegò Chiese del Golfo e Chiese dei paesi d’origine dei migranti, affrontando la migrazione sicura e il sostegno ai lavoratori vulnerabili, compresi i marittimi. Questa attenzione pastorale non significa che ogni migrante sia rifugiato o condivida le stesse circostanze.

Anglican Alliance and Mission to Seafarers · Safe Migration into the GulfUAE papal visit 2019 · Multilingual Catholic communities

Fonti