Qual è la chiesa più antica dell’Egitto?
Non si può indicare con sicurezza un’unica chiesa più antica dell’Egitto. Tra i luoghi di questa guida, quelli con datazione più antica sono monastici: un insediamento fondato a Sant’Antonio nel 361–363, la chiesa del Monastero Rosso presso Sohag, datata alla fine del V secolo, e la chiesa di Giustiniano a Santa Caterina, nel Sinai, costruita tra il 548 e il 565. Al Cairo Vecchio la più antica fondazione di chiesa nota dentro la fortezza romana di Babilonia è Abu Serga, costruita verso il 700. Ogni data significa una cosa diversa, come mostra la tabella.
Le candidate e che cosa significa ciascuna data
| Luogo | Data | A che cosa si riferisce la data | Prove |
|---|---|---|---|
| Monastero di Sant’Antonio, deserto orientale | 361–363 | Insediamento monastico con chiesa, fondato dopo la morte di Antonio nel 356 | Enciclopedia copta; la chiesa attuale conserva pitture del 1232 ed è tra le poche parti anteriori alla ricostruzione del XVI secolo |
| Chiesa del Monastero Rosso, presso Sohag | Fine del V secolo | Edificio di chiesa conservato | Data dalla ricerca di conservazione citata nella scheda; l’Enciclopedia copta descrive la decorazione scolpita del santuario come unica tra i monumenti antichi conservati |
| Monastero di Santa Caterina, Sinai | 548–565 | Chiesa costruita da Giustiniano, ancora in uso | Le iscrizioni delle travi nominano Giustiniano e Teodora; le analisi al carbonio 14 confermano una data del VI secolo |
| Abu Serga (santi Sergio e Bacco), Cairo Vecchio | Verso il 700 | Fondazione di chiesa, la più antica nota dentro la fortezza di Babilonia | Enciclopedia copta: costruita tra VII e VIII secolo; più volte restaurata, per cui la fabbrica attuale è di più epoche |
| La Chiesa Sospesa, Cairo Vecchio | Dopo la conquista araba; menzionata per la prima volta nel IX secolo | Chiesa eretta sulla porta sud della fortezza | Enciclopedia copta: la posizione sulla porta romana mostra che fu costruita dopo la conquista; la basilica fu pesantemente restaurata nell’Ottocento |
Perché non c’è una risposta unica
L’Egitto ha alcune delle più antiche comunità cristiane, e la tradizione colloca la fondazione della Chiesa di Alessandria nel I secolo, ma questa guida non documenta alcun edificio in piedi anteriore al IV secolo. Molte chiese e monasteri egiziani furono ricostruiti, incendiati e restaurati, perciò una comunità può essere molto più antica dei muri attuali. Una data può riferirsi alla fondazione di una comunità monastica, alla costruzione di una chiesa o alla parte visibile più antica, e sono affermazioni diverse.
Il Cairo Vecchio e la tradizione della Sacra Famiglia
L’Enciclopedia copta osserva che le più antiche chiese dentro la fortezza romana di Babilonia appartengono al periodo arabo. Abu Serga è la più antica fondazione nota lì, e la Chiesa Sospesa fu costruita sulla porta sud della fortezza. Una tradizione sostiene che la Sacra Famiglia si sia rifugiata nella cripta sotto Abu Serga. L’Enciclopedia copta osserva che questo racconto circola dal tardo Medioevo e che le grandi storie copte dell’itinerario della Sacra Famiglia non menzionano la cripta. È una tradizione devozionale, non una prova dell’età dell’edificio.
Limiti di questa risposta
Le date provengono dalle fonti indicate nella tabella e ne portano i limiti. Quella del Monastero Rosso viene dalla ricerca di conservazione citata nella scheda. Quella di Abu Serga è dibattuta e la chiesa è stata restaurata molte volte. La parte più antica di un edificio non è sempre la data di fondazione. Per una data autorevole su una chiesa precisa, consultate il Consiglio supremo delle Antichità e gli archivi della chiesa stessa.
Luoghi citati
- Monastero di Sant’Antonio · Egitto · Vedi sulla mappa
- Monastero Rosso · Egitto · Vedi sulla mappa
- Monastero di Santa Caterina · Egitto · Vedi sulla mappa
- Santi Sergio e Bacco · Egitto · Vedi sulla mappa
- La Chiesa sospesa · Egitto · Vedi sulla mappa
Domande correlate
Fonti
Principali riferimenti bibliografici
- Antoine Guillaumont. “Antony of Egypt, Saint”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:149a–151a.
- Peter Grossmann. “Babylon”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:317a–323b.
- Otto Meinardus, Maurice Martin, Peter Grossmann. “Dayr Anba Antuniyus”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:719b–729a.
- René-Georges Coquin, Maurice Martin, Hans Georg Severin, Peter Grossmann. “Dayr Anba Bishoi (Suhaj)”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:736b–740b.
- George H. Forsyth. “Mount Sinai Monastery of Saint Catherine”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:1681b–1686a.
Dati e fonti complementari
- “Saint Catherine Area (inscribed 2002)”. World Heritage List. UNESCO World Heritage Centre, 2002. Property 954, description.
- “ARCE New York lectures 2020 (Red Monastery conservation)”. American Research Center in Egypt, New York chapter. ARCE, 2020. Lecture programme, as cited on the Red Monastery profile.
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