Ci sono chiese in Arabia Saudita?
Questa guida non documenta alcuna chiesa di culto pubblico in Arabia Saudita. Le sintesi pubblicate affermano che il regno consente ai cristiani di entrare come lavoratori stranieri ma non permette loro di praticare apertamente la fede. L’unico sito cristiano qui documentato è antico: le rovine di una chiesa presso Jubail, sulla costa del Golfo, scoperte nel 1986 e attribuite alla Chiesa d’Oriente. La data è controversa, con il IV e il VII secolo entrambi proposti, e i risultati dello scavo non erano pubblicati nel 2008.
Le candidate e che cosa significa ciascuna data
| Luogo | Data | A che cosa si riferisce la data | Prove |
|---|---|---|---|
| Rovine della chiesa di Jubail, Provincia Orientale | Controversa: IV o VII secolo | Chiesa in rovina, Chiesa d’Oriente | Stucco simile a quello di altri siti del Golfo; croci scolpite accanto alla porta; lo studio del 2008 ha rilevato che le prove pubblicate non consentivano una datazione precisa |
| Monastero di Sir Bani Yas, Emirati Arabi Uniti (confronto) | Anteriore all’islam; occupato per almeno un altro secolo | Monastero, in rovina | Scavato dal 2009; appartiene alla stessa regione cristiana del Golfo |
| Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia, Awali, Bahrein (cattedrale più vicina) | Consacrata nel dicembre 2021 | Cattedrale cattolica in uso, 2.300 posti | Vatican News |
La chiesa di Jubail
La chiesa di Jubail fu scoperta nel 1986 sotto le dune e scavata dal Dipartimento delle Antichità saudita nel 1987. Apparteneva alla Chiesa d’Oriente. Il suo stucco somiglia a quello di altri siti cristiani del Golfo, come Sir Bani Yas, e due croci sono scolpite nel muro ai lati della porta che dalla navata porta al santuario. Alcune fonti la datano al IV secolo, altre al VII. Nel 2008 i risultati dello scavo non erano pubblicati e nel 2009 il sito risultava recintato e chiuso a visitatori e ricercatori. Verificate l’accesso attuale presso fonti ufficiali prima di qualsiasi visita.
Il cristianesimo sulla costa del Golfo prima e dopo l’islam
Il dizionario siriaco Gorgias descrive una regione cristiana chiamata Beth Qatraye che comprendeva la penisola del Qatar, il suo entroterra e tutta la costa dell’Arabia nord-orientale fino al Musandam, con le isole. Il cristianesimo vi giunse al più tardi nel IV secolo. Un vescovo della regione partecipò al primo sinodo della Chiesa d’Oriente nel 410 e dal VI secolo vi furono più vescovi sulla costa. Il cristianesimo può essere scomparso dalla regione dopo il IX secolo. La chiesa di Jubail e il monastero di Sir Bani Yas, negli Emirati, sono tracce materiali di quella comunità.
I cristiani in Arabia Saudita oggi e le chiese vicine
Il Pew Research Center stima ≈ 1.400.000 residenti cristiani in Arabia Saudita nel 2020, il 4,4% della popolazione, una cifra che include i lavoratori migranti e non è un conteggio censuario. I cristiani del regno sono in gran parte lavoratori stranieri. Chiese di culto pubblico esistono nei paesi vicini del Golfo, che questa guida documenta: Bahrein, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman. La cattedrale di Awali, in Bahrein, consacrata nel dicembre 2021, ha 2.300 posti secondo Vatican News. Le norme sul culto possono cambiare, perciò questa pagina non dà consigli legali né di viaggio.
Limiti di questa risposta
L’affermazione sul culto pubblico proviene da sintesi pubblicate, non da una fonte ufficiale saudita, che questa guida non ha trovato in forma citabile; non è consulenza legale e le norme possono cambiare. La datazione di Jubail è controversa e i risultati dello scavo non erano pubblicati nel 2008. L’assenza di una chiesa documentata è un’affermazione su ciò che questa guida può fondare su fonti, non su tutto ciò che esiste nel regno.
Luoghi citati
- Rovine della chiesa di Jubail · Arabia Saudita · Vedi sulla mappa
- Chiesa e monastero di Sir Bani Yas · Emirati Arabi Uniti · Vedi sulla mappa
- Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia · Bahrein · Vedi sulla mappa
Domande correlate
Fonti
Principali riferimenti bibliografici
- Lucas Van Rompay. “Beth Qaṭraye”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Beth Qaṭraye”.
- Marica C. Cassis. “Seleucia-Ctesiphon”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Seleucia-Ctesiphon”.
Dati e fonti complementari
- “Jubail Church”. Wikipedia. Wikimedia Foundation, 2026. Article, read 14 October 2026.
- Robert Carter. “Christianity in the Gulf during the first centuries of Islam”. Arabian Archaeology and Epigraphy 19(1). Wiley, 2008. pp. 71–108; bibliographic record checked, article text not read.
- “Christianity in Saudi Arabia”. Wikipedia. Wikimedia Foundation, 2026. Article, read 14 October 2026.
- “Global Religious Change, Appendix B”. Pew Research Center. Pew Research Center, 2025. Appendix B, 2010 and 2020 estimates.
- “Pope Francis’ letter for the consecration of Our Lady of Arabia Cathedral”. Vatican News. Dicastery for Communication, Holy See, 2021. Article of December 2021.
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