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Persone che hanno segnato il cristianesimo in Medio Oriente

Dodici figure in ordine cronologico, non una classifica. Ogni collegamento indica il rapporto della persona con il luogo: una residenza documentata, una sepoltura o un sito sorto dopo la sua epoca. Non si mostrano ritratti, perché le immagini superstiti sono icone posteriori, non somiglianze.

Antonio d’Egitto

251 circa–356 · Monachesimo egiziano, prima delle divisioni del V secolo

Nato da genitori cristiani a Qiman, nel Medio Egitto, Antonio donò i suoi beni, visse per anni da recluso e si stabilì infine nel deserto orientale, vicino al mar Rosso, dove si radunarono dei discepoli. Un’antica tradizione lo chiama «padre dei monaci». La fonte principale sulla sua vita è la biografia di Atanasio, che lo conobbe.

Fonti: Antoine Guillaumont, “Antony of Egypt, Saint”, The Coptic Encyclopedia (CE:149a–151a); Otto Meinardus & Maurice Martin & Peter Grossmann, “Dayr Anba Antuniyus”, The Coptic Encyclopedia (CE:719b–729a)

Efrem

morto nel 373 · Cristianesimo siriaco, prima delle divisioni del V secolo

Diacono, poeta e teologo, Efrem servì i vescovi di Nisibi per la maggior parte della vita. Quando nel 363 la città passò alla Persia i suoi cristiani dovettero partire, ed egli si stabilì a Edessa, dove morì. I suoi inni e le sue omelie in versi furono così apprezzati che molte opere posteriori gli furono attribuite.

Fonti: Sebastian P. Brock, “Ephrem”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Ephrem”)

Simeone lo Stilita

380 circa–459 · Monachesimo siriano; festa nelle Chiese siriache e greche

Nato vicino a Nicopoli da genitori cristiani, Simeone trascorse dieci anni in un monastero prima che gli chiedessero di andarsene per la sua ascesi estrema. A Telneshe visse 47 anni su colonne sempre più alte, pregando, consigliando e risolvendo dispute per pellegrini di ogni ceto. Fu sepolto ad Antiochia.

Fonti: Robert Doran, “Shemʿun the Stylite”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Shemʿun the Stylite”)

Shenute di Atripe

morto probabilmente nel 466 · Monachesimo copto

Shenute entrò nel Monastero Bianco, vicino a Sohag, verso il 371 e ne divenne abate alla morte dello zio Pjol, verso il 385. Guidò una grande comunità di monaci e monache con una regola severa, che integrò con molte lettere di istruzioni dettagliate. Le sue date sono incerte; morì probabilmente nel 466.

Fonti: K. H. Kuhn, “Shenute, Saint”, The Coptic Encyclopedia (CE:2131a–2133b)

L’imperatrice Teodora

morta nel 548 · Protettrice dei miafisiti; venerata nella Chiesa siro-ortodossa

Teodora sposò il futuro imperatore Giustiniano nel 523 e regnò con lui dal 527. Protesse capi ecclesiastici e monaci miafisiti esiliati, ospitò i loro patriarchi in un palazzo di Costantinopoli e sostenne le missioni che posero le basi di una Chiesa siro-ortodossa separata. Un’iscrizione su una trave del Sinai la nomina come già defunta.

Fonti: Susan Ashbrook Harvey, “Theodora (Empress)”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Theodora (Empress)”); George H. Forsyth, “Mount Sinai Monastery of Saint Catherine”, The Coptic Encyclopedia (CE:1681b–1686a)

Isacco di Ninive

fine del VII secolo · Chiesa d’Oriente

Nato a Beth Qaṭraye, sulla costa del Golfo, Isacco fu nominato vescovo di Ninive (Mosul) dal catholicos Gewargis, forse verso il 676–680, ma presto lasciò l’incarico per vivere da eremita nella regione di Shushtar, nell’attuale Iran. I suoi scritti insistono sull’immensità dell’amore divino; tradotti in greco a Mar Saba, raggiunsero poi molte altre lingue.

Fonti: Sebastian P. Brock, “Isḥaq of Nineveh”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Isḥaq of Nineveh”); Lucas Van Rompay, “Beth Qaṭraye”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Beth Qaṭraye”)

Giovanni Damasceno

morto verso il 750 · Chiesa di lingua greca (calcedonese)

Dopo una prima carriera amministrativa, Giovanni divenne monaco di Mar Saba, nel deserto di Giuda. Scrisse teologia e poesia liturgica in greco. Poco della sua teologia passò in siriaco, ma diversi suoi canoni liturgici furono presto tradotti ed entrarono negli uffici di altre Chiese.

Fonti: Sebastian P. Brock, “John of Damascus”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “John of Damascus”)

Bar Ebreo

1225/6–1286 · Chiesa siro-ortodossa

Nato a Melitene, Bar Ebreo divenne nel 1264 mafriano, il vescovo siro-ortodosso di grado più alto in Oriente. Visse a Mosul e a Mor Mattai e trascorse lunghi periodi a Maragha e Tabriz, centri mongoli, dove strinse amicizia con eminenti studiosi musulmani. Le sue oltre quaranta opere attinsero al sapere arabo e persiano e rimasero testi di riferimento per secoli.

Fonti: Hidemi Takahashi, “Bar ʿEbroyo, Grigorios”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Bar ʿEbroyo, Grigorios”); George A. Kiraz, “Matay, Dayro d-Mor”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Matay, Dayro d-Mor”)

Yoḥannan Sullaqa

1510 circa–1555 · Chiesa d’Oriente, poi la sua prima linea cattolica

Monaco di Mosul, Sullaqa era abate di Rabban Hormizd quando un sinodo lo elesse patriarca nel 1552, in protesta contro la successione ereditaria. Andò a Roma passando per Gerusalemme, fu ordinato nel 1553 e tornò a fondare ad Amida (Diyarbakır) una linea cattolica della Chiesa d’Oriente. Morì nel 1555, probabilmente assassinato.

Fonti: Herman G. B. Teule, “Yoḥannan Sullaqa”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Yoḥannan Sullaqa”); Heleen L. Murre-van den Berg, “Hormizd, Monastery of Rabban”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Hormizd, Monastery of Rabban”)

Khachatur Kesaratsi

morto nel 1646 · Chiesa apostolica armena

Primate di Nuova Julfa, il quartiere armeno di Isfahan, dagli anni Venti del Seicento, Khachatur fondò una scuola di studi superiori nel monastero del Santo Salvatore. Avendo visto libri stampati in Polonia, vi installò una tipografia nel 1636, introducendo in Persia la stampa europea a caratteri mobili.

Fonti: Vazken S. Ghougassian, “Julfa i. Safavid period”, Encyclopaedia Iranica (Article, printed pp. 217–231)

Agnes Smith Lewis e Margaret Dunlop Gibson

1843–1926 e 1843–1920 · Studiose indipendenti

Gemelle di Irvine (Scozia), entrambe vedove presto, Agnes e Margaret dedicarono il resto della vita allo studio. Agnes pubblicò testi siriaci e in aramaico cristiano-palestinese e catalogò i manoscritti siriaci del Sinai; Margaret si concentrò sui testi arabi cristiani. I manoscritti acquistati al Cairo andarono al Westminster College di Cambridge.

Fonti: Sebastian P. Brock & George A. Kiraz, “Smith, Agnes and Margaret”, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage (Entry “Smith, Agnes and Margaret”)

Fonti

Principali riferimenti bibliografici

  • Vazken S. Ghougassian. “Julfa i. Safavid period”. Encyclopaedia Iranica, vol. XV, fasc. 2–3. Encyclopaedia Iranica Foundation, 2009. Article, printed pp. 217–231.
  • Hidemi Takahashi. “Bar ʿEbroyo, Grigorios”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Bar ʿEbroyo, Grigorios”.
  • Lucas Van Rompay. “Beth Qaṭraye”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Beth Qaṭraye”.
  • Sebastian P. Brock. “Ephrem”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Ephrem”.
  • Heleen L. Murre-van den Berg. “Hormizd, Monastery of Rabban”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Hormizd, Monastery of Rabban”.
  • Sebastian P. Brock. “Isḥaq of Nineveh”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Isḥaq of Nineveh”.
  • Sebastian P. Brock. “John of Damascus”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “John of Damascus”.
  • George A. Kiraz. “Matay, Dayro d-Mor”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Matay, Dayro d-Mor”.
  • Robert Doran. “Shemʿun the Stylite”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Shemʿun the Stylite”.
  • Sebastian P. Brock, George A. Kiraz. “Smith, Agnes and Margaret”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Smith, Agnes and Margaret”.
  • Susan Ashbrook Harvey. “Theodora (Empress)”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Theodora (Empress)”.
  • David D. Bundy. “Timotheos I”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Timotheos I”.
  • Herman G. B. Teule. “Yoḥannan Sullaqa”. Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, ed. Sebastian P. Brock, Aaron M. Butts, George A. Kiraz and Lucas Van Rompay; electronic edition. Gorgias Press (print, 2011); Beth Mardutho (electronic edition), 2011/2018. Entry “Yoḥannan Sullaqa”.
  • Antoine Guillaumont. “Antony of Egypt, Saint”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:149a–151a.
  • Otto Meinardus, Maurice Martin, Peter Grossmann. “Dayr Anba Antuniyus”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:719b–729a.
  • George H. Forsyth. “Mount Sinai Monastery of Saint Catherine”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:1681b–1686a.
  • K. H. Kuhn. “Shenute, Saint”. The Coptic Encyclopedia, ed. Aziz S. Atiya; Claremont Coptic Encyclopedia electronic edition. Macmillan, 1991. CE:2131a–2133b.

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